Villa Farsetti

Via Roma 1, Santa Maria di Sala (VE)

Non molto lontano dalla Riviera del Brenta, a Santa Maria di Sala, i visitatori possono ancora oggi ammirare il progetto incompiuto della maestosa villa Farsetti.
A tentarne la costruzione fu l’abate Filippo Farsetti che, appartenuto ad una nobile e ricca famiglia veneziana, era un cultore del mondo classico a tal punto da essere disposto a prendere i voti pur di astenersi dalla vita politica per dedicarsi interamente all’architettura, alle arti e alle sue altre passioni.
Nel 1753 dette inizio alle fondazioni della grande casa Farsetti, che doveva situarsi all’interno di un enorme parco, fastoso come i giardini delle ville imperiali romane. Nel parco sorgevano un brolo, un orto botanico, delle peschiere, un bosco, una serra per gli agrumi e una per i garofani, e persino delle rovine di un circo classico. Data l'ingente quantità di denaro richiesta, il palazzo cominciò a prendere forma solo nel 1769, su progetto dell’architetto Paolo Posi di Siena.
La villa ha un corpo centrale rotondo che secondo l'idea originaria doveva fungere da museo, e due ali laterali più basse con portici terminanti in foresterie. L'architettura doveva certamente emulare diverse architetture romane antiche. Benché avesse ricevuto un’ingentissima somma di denaro da Roma e numerosi prestiti da amici e conoscente, l’abate Zanetti riuscì a decorare solo parzialmente il suo enorme palazzo. Tra gli elementi supersisti dell'apparato decorativo si ammirano tuttora 38 colonne di marmi preziosissimi e tutti diversi che adornano i porticati dell’anfiteatro.
Nel 1744, alla morte dell’abate, nessun erede prese in carico il termine del progetto, di cui oggi invece possiamo immaginare la maestosità.

Villa Farsetti Villa Farsetti: stampa Villa Farsetti: le colonne



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